Fiora Blasi

Oggi vi proponiamo una poesia di Fiora Blasi artista e pedagogista teatrale che vive tra Roma e Lisbona. Un testo che esplora il tempo, l'identità e la memoria. Inutile provare a sciogliere l'enigma del tempo, quello che rimane è la lotta senza fine tra la maturità e l'eterno bambino...

Oggi vi proponiamo una poesia di Fiora Blasi artista e pedagogista teatrale che vive tra Roma e Lisbona. Un testo che esplora il tempo, l’identità e la memoria. Inutile provare a sciogliere l’enigma del tempo, quello che rimane è la lotta senza fine tra la maturità e l’eterno bambino.
 
_________Tiro dentro la coda
Non so che farmene della saggezza del tempo,
mi scuoto ed è solo polvere.
Non so che farmene dell’indagine
attenta degli anni. Quest’anima
si inerpica sale, sale e scivola giù.
Tiro dentro la coda. Arretro. Mi arrendo.
Ho provato a inseguirmi in tutte le forme.
Chissà da quale tempo sepolto arrivano i ricordi,
geometrie mutevoli che ridisegnano la sabbia.
Cerco ogni giorno di svegliarmi in un raggio di sole,
in un’alba nuova, ma sfuggo come le nuvole.
Prima una forma, poi un’altra, poi il nulla.
E dal blu l’azzurro e dal celeste il grigio.
E dal grigio il bianco.
Non trattengo nella pelle neanche un filo d’erba.
L’unica memoria intatta: io nel fondo bambina.
I codini stretti dei miei 6 anni.
Allora mi prendo in collo, mi cerco, mi rassicuro.
Ti fiderai di me? Sono anni che ti porto.
“Non avere paura, non avere paura”.
Ma io non sono madre. E tu non sei bambina.
 
 
Fiora Blasi nasce a Roma nel 1975. Appassionata di pedagogia teatrale, clown e poesia, Fiora crede in una ricerca creativa nell’insegnamento, soprattutto con i giovanissimi. Il teatro è per lei il luogo privilegiato per un dialogo costante tra teoria e pratica. Ha lavorato come attrice e autrice in Italia e in Francia, e ora si dedica principalmente alla formazione, organizzando laboratori e collaborando con diverse scuole. Inoltre, insegna recitazione a Lisbona e conduce il reading di poesia e musica “Versi al Margine” con il batterista Fabrizio Spera.
 
– Pablo Piacasso in copertina 1901, bambina con colomba.

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